Un fulmine sulla Via Roma, ma prima ancora sulla lista partenti. Marianne Vos non sarà al via della Milano-Sanremo Women 2026. La leader della Visma-Lease a Bike è rientrata in Olanda per stare accanto alla famiglia dopo l’aggravarsi delle condizioni di salute del padre. Una scelta che va oltre il ciclismo, oltre la tattica, oltre ogni ambizione di classica Monumento.
Parliamo della seconda classificata dell’edizione 2025, battuta solo da Lorena Wiebes in uno sprint che ancora brucia nella memoria degli appassionati. Vos alla Sanremo non è mai una comparsa: è intelligenza tattica pura, è capacità di leggere il Poggio con qualche secondo d’anticipo, è quella gamba che sa tenere il ritmo in salita senza mai andare fuorigiri e poi trovare il rilancio giusto quando la corsa esplode.
L’olandese aveva già ridotto il programma negli ultimi mesi per stare vicino al padre. In autunno aveva rinunciato ai Mondiali, e quest’inverno non l’abbiamo vista nel ciclocross, terreno dove ha scritto pagine di storia. Ora arriva un altro stop, improvviso, alla vigilia di una delle corse più attese della primavera.
Al suo posto la Visma-Lease a Bike schiererà Rosita Reijnhout, 21 anni, al debutto nella Classicissima ligure. Un salto netto: dalla pressione di una corsa controllata dalle grandi leader alla responsabilità di farsi trovare pronta tra Capo Mele, Capo Cervo, Cipressa e Poggio, con il gruppo compatto che si assottiglia chilometro dopo chilometro. Per una giovane, significa imparare in fretta cosa vuol dire stare davanti quando la testa della corsa accelera e ogni posizione vale oro.
L’assenza di Vos pesa, e pesa doppio se si considera che anche Elisa Longo Borghini ha dovuto alzare bandiera bianca per malattia. Due interpreti capaci di accendere la corsa da lontano, di forzare sulla Cipressa con un cambio di ritmo secco o di anticipare sul Poggio costringendo le sprinter a un inseguimento in apnea. Senza di loro, lo scenario tattico cambia.
La Sanremo è una corsa che sembra semplice: lunga attesa, ultimi 25 chilometri esplosivi, volata o scatto secco in discesa. In realtà è un labirinto. Serve squadra per proteggersi dal vento lungo l’Aurelia, serve assetto perfetto per affrontare la discesa del Poggio al limite, serve sangue freddo quando il gruppo si spezza e restano in dieci a giocarsi tutto. Vos incarna tutto questo: esperienza, gestione dello sforzo, capacità di stare sempre nella posizione giusta senza sprecare un watt.
Per la Visma-Lease a Bike cambia il piano gara. Senza la sua leader, la formazione olandese dovrà decidere se correre in copertura, infilarsi nei tentativi da lontano o lavorare per un arrivo ristretto. Reijnhout avrà occhi addosso e compiti chiari: restare in scia nei momenti caldi, non perdere contatto quando la strada s’impenna, farsi trovare lucida se la corsa si decide in pochi secondi.
La Milano-Sanremo Women perde una protagonista annunciata, ma guadagna un ulteriore elemento di incertezza. E questa corsa, più di ogni altra, vive proprio su quell’equilibrio sottile tra controllo e caos.
Francesco
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