Il ciclomercato si muove in anticipo, e quando si parla di un talento come Paul Seixas ogni tassello assume un peso specifico enorme. Secondo L’Équipe, Pavel Sivakov lascerà la UAE Team Emirates-XRG a fine 2026 per approdare alla Decathlon CMA CGM con un contratto triennale a partire dal 2027. Non un trasferimento qualunque, ma un’operazione che sa di strategia pura.
L’idea è chiara: costruire attorno a Seixas una struttura solida, credibile, capace di trattenerlo anche oltre la scadenza del suo attuale contratto, fissata proprio al termine del 2027. Sul giovane francese, 19 anni e già capace di salire sul podio della Strade Bianche alle spalle di Pogačar, si sono accese le attenzioni di mezza Europa. UAE e Ineos Grenadiers osservano da vicino. Decathlon risponde mettendo sul tavolo esperienza e qualità.
Sivakov non è solo un nome, è un corridore che ha attraversato diverse fasi della carriera. Nel 2017 dominava tra gli under 23: Giro d’Italia di categoria, Ronde de l’Isard, Valle d’Aosta. Motore da scalatore vero, passo regolare, capacità di reggere sforzi prolungati ad alta intensità. Poi la trasformazione in super gregario di lusso, al servizio di Tadej Pogačar dal 2024. E fare il gregario del numero uno al mondo significa una cosa sola: tirare forte quando la strada sale, scandire il ritmo fino a svuotare il gruppo compatto, restare al fianco del leader nei momenti in cui la corsa si spezza.
Per Seixas, avere accanto un corridore con queste caratteristiche vuol dire protezione in montagna, gestione delle tappe dure, controllo della testa della corsa prima degli scatti decisivi. Un uomo capace di impostare un’andatura che taglia le gambe agli avversari e prepara il terreno per l’affondo del capitano. Non è solo supporto atletico: è trasmissione di metodo, mentalità, lettura della gara.
I due, tra l’altro, hanno già condiviso la maglia della nazionale francese. Agli Europei su strada 2025 Sivakov c’era, e Seixas chiuse terzo dietro Pogačar ed Evenepoel. Ai Mondiali in Rwanda, Seixas fu il miglior francese, tredicesimo al traguardo. Segnali di un percorso che la federazione osserva con attenzione e che Decathlon vuole trasformare in progetto a lungo termine.
Non è finita qui. Sempre secondo L’Équipe, la squadra francese sta lavorando anche su Jordan Jegat, decimo al Tour de France 2025. Il suo contratto con TotalEnergies scade a fine stagione e i contatti sarebbero in fase avanzata. Jegat rappresenterebbe un altro tassello chiave: scalatore affidabile, uomo da alta montagna, perfetto per fare da ultimo vagone prima delle accelerazioni di Seixas sui grandi passi.
Il messaggio è forte e arriva diretto: Decathlon CMA CGM non vuole essere solo la squadra che lancia un talento, ma quella che gli costruisce attorno un treno da alta quota. In un’epoca in cui i grandi team blindano i campioni con budget faraonici, la risposta passa dalla programmazione tecnica.
Il 2027 sembra lontano, ma nel ciclismo moderno si vince anche così: anticipando le mosse, rafforzando l’organico, mandando segnali chiari al mercato. Seixas è il presente, ma soprattutto il futuro del ciclismo francese. E attorno a lui la partita è appena iniziata.
Francesco
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