La Milano-Sanremo perde uno dei suoi uomini più attesi. Jonathan Milan non sarà al via da Pavia: la Lidl-Trek ha confermato che il friulano è stato costretto a fermarsi per malattia dopo il rientro dalla Tirreno-Adriatico. Stop alla bici, recupero obbligato e decisione inevitabile: niente Classicissima.
Una tegola pesante. Milan arrivava da una Corsa dei Due Mari chiusa in crescendo: aveva mancato l’appuntamento con la lunga volata dei 221 chilometri, ma si era riscattato nell’ultima tappa, imponendosi con autorità a San Benedetto del Tronto. Segnale chiaro: la gamba c’era. In un finale su Via Roma, con gruppo compatto o drappello ristretto, il suo nome sarebbe stato tra i primi sulla lista.
La sua assenza impoverisce il campo dei velocisti. La Sanremo negli ultimi anni ha cambiato pelle: meno arrivi in gruppo numeroso, più scatti sulla Cipressa e rilanci violenti sul Poggio, con attaccanti capaci di fare la differenza in discesa. Eppure, quando la corsa si chiude in una volata ridotta, serve potenza pura e capacità di restare coperti fino agli ultimi 200 metri. Milan questo lo sa fare: sceglie la ruota giusta, resta in scia senza sprecare watt e poi lancia uno sprint lungo, sfruttando rapporti importanti e uno sviluppo metrico che pochi riescono a tenere dopo quasi 300 chilometri.
Per la Lidl-Trek è un doppio colpo. Anche Mads Pedersen non è al meglio dopo la brutta caduta di inizio stagione e la sua presenza era già stata praticamente esclusa. Senza i due leader designati, la squadra dovrà ridisegnare la tattica. Si parla del giovane Mathias Vacek come possibile carta da giocare, ma l’obiettivo realistico sembra un piazzamento nella top 10 più che la lotta per il podio.
Intanto la lista dei velocisti resta di qualità. Ci saranno Jasper Philipsen, già vincitore della corsa, Tobias Lund Andresen, Paul Magnier, Luke Lamperti, Danny van Poppel e Matthew Brennan, anche se quest’ultimo è stato indicato tra gli osservati speciali in una Sanremo che, però, sembra orientata verso un altro copione.
Perché l’aria che si respira è quella del duello. Mathieu van der Poel contro Tadej Pogačar. Il campione uscente contro l’iridato che da tempo cerca la chiave per scardinare l’equilibrio della Classicissima. Con loro in testa della corsa sulla Cipressa, il ritmo può diventare insostenibile per i velocisti puri. Se partono a tutta, con squadre a tirare fin dall’imbocco e accelerazioni secche negli ultimi due chilometri di salita, chi supera la soglia va fuorigiri e paga sul Poggio.
Senza Milan, le chance di vedere un arrivo regolato allo sprint puro diminuiscono. Non spariscono, ma si assottigliano. Perché mancava proprio uno di quegli uomini capaci di resistere in salita e poi giocarsi tutto allo sprint.
La Sanremo resta imprevedibile per definizione: 300 chilometri, vento lungo la costa, nervosismo, scatti e rilanci continui. Ma una cosa è certa: questa vigilia perde uno dei suoi protagonisti più attesi. E la Lidl-Trek si ritrova a correre in difesa prima ancora di abbassare la bandierina.
Francesco
23
