Colpo pesante per la Visma–Lease a Bike: Matthew Brennan non prenderà il via della Milano-Sanremo. Il giovane britannico è stato costretto al ritiro per malattia e salta così l’esordio alla Classicissima, quella gara di 298 chilometri che più di ogni altra sa premiare velocità resistente e sangue freddo negli ultimi venti minuti di corsa.
Brennan, vent’anni appena compiuti, arrivava in Liguria con il vento in poppa. La vittoria a Kuurne-Brussel-Kuurne a fine febbraio aveva confermato ciò che il gruppo già aveva capito nel 2025: questo ragazzo sa leggere le corse e ha uno spunto che fa male. Dodici successi nella sua stagione da neoprofessionista non sono un caso. Sono il segno di un corridore che unisce motore e testa, capace di restare coperto nel gruppo compatto e poi di piazzare lo scatto giusto quando i velocisti puri iniziano a sentire l’acido lattico salire fino al collo.
La Milano-Sanremo, per caratteristiche, sembrava cucita su misura. Non una gara da scalatori puri, non una volata banale. Cipressa e Poggio scremano, costringono i velocisti a gestire lo sforzo al limite della soglia. Servono rapporti ben calibrati, serve saper rilanciare in cima al Poggio senza andare fuorigiri, e poi mantenere velocità in discesa mentre le gambe chiedono ossigeno. Brennan aveva le carte per restare agganciato alla testa della corsa e giocarsi tutto sul rettilineo di via Roma.
La sua assenza cambia gli equilibri interni alla formazione olandese. Senza il giovane sprinter britannico, la Visma dovrà affidarsi ancora di più a Wout van Aert, già vincitore della Sanremo nel 2020. Accanto a lui ci saranno Matteo Jorgenson, corridore completo capace di muoversi in anticipo, e Christophe Laporte, uomo da classiche che conosce il mestiere quando il ritmo si alza e le gomitate iniziano a contare.
Al posto di Brennan arriva Victor Campenaerts. Il belga sta correndo contro il tempo per essere al via in Italia. Per lui sarà la quarta partecipazione negli ultimi cinque anni. Nel 2025 ha chiuso in 87ª posizione, lontano dalla testa della corsa, ma il suo profilo è diverso: motore potente, passo regolare, uomo da fuga o da lavoro in appoggio ai capitani. Non offrirà lo stesso spunto veloce di Brennan, ma garantirà solidità nelle fasi centrali, quando la squadra deve restare compatta e proteggere i leader dal vento e dalle cadute.
Resta ora da capire quando Brennan potrà tornare alle gare. Il calendario prevedeva Gent-Wevelgem il 29 marzo, poi Dwars door Vlaanderen e il Giro delle Fiandre, prima di chiudere la campagna del Nord con la Parigi-Roubaix, unico Monumento disputato nel 2025. Corse dure, da assetto basso e mani salde sul manubrio, dove posizione in sella e capacità di rilancio sul pavé fanno la differenza tra restare nel primo gruppo o saltare come un tappo.
Per un giovane in piena ascesa, fermarsi adesso brucia. Ma la stagione delle Classiche è lunga e spietata. Servono gambe, certo. Ma serve anche salute. E quella, nel ciclismo, vale quanto il miglior sviluppo metrico scelto prima di lanciarsi verso il Poggio.
Francesco
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