Novantacinque chilometri appena, ma sufficienti a lasciare il segno. La Volta a la Comunitat Valenciana si chiude a Valencia con una tappa nervosa, piena di scatti, cadute e cambi di ritmo, e con Remco Evenepoel che porta a casa la classifica generale senza mai perdere il controllo della situazione. Davanti, dalla fuga, Raúl GarcÃa Pierna coglie il giorno più importante della sua carriera WorldTour.
Evenepoel arriva all’ultima tappa in maglia di leader e la difende con l’autorità di chi ha già messo fieno in cascina nei giorni precedenti. Sulle prime due salite, Oronet e soprattutto GarbÃ, non concede spazio. Sta sempre coperto, rapporto agile quando serve, sguardo fisso sulla strada. Nessun attacco gli crea problemi. Il lavoro della Red Bull–BORA–hansgrohe è pulito: passo regolare, niente strappi inutili, testa della corsa sempre sotto controllo.
La corsa, però, si incendia davanti. La fuga nasce subito, dopo dieci minuti di battaglia vera. Ventuno uomini se ne vanno, dentro c’è di tutto: squadre WorldTour, Professional e Continental, uomini da classiche e cacciatori di tappe. Sul GarbÃ, con punte oltre il 16%, il gruppo dei battistrada si sgrana. Emil Herzog prova a fare la differenza, GarcÃa Pierna resta sempre lì, senza scoprirsi. Scelta lucida.
Dietro, il gruppo compatto lascia fare fino agli ultimi dieci chilometri. È lì che la tappa diventa un campo minato. UAE Team Emirates–XRG alza improvvisamente il ritmo per provare a spezzare il plotone. Asfalto sporco, curve secche, tensione alle stelle. Evenepoel non si fa sorprendere: sta nelle prime posizioni, sempre in scia giusta, senza mai andare fuori giri. L’esperienza da cronoman lo aiuta: legge le traiettorie, evita i rischi, risparmia watt nervosi.
Le cadute complicano tutto. Prima Andrew August scivola in una curva, poi altri contatti rallentano ulteriormente l’inseguimento. Davanti restano in sei, il margine scende ma non si annulla. Red Bull–BORA prova anche a giocare di squadra nella fuga, poi è Ineos a tirare dietro, ma il vento contrario nel finale spegne le ultime speranze di rientro.
Allo sprint, GarcÃa Pierna è il più lucido. Parte lungo, sviluppo metrico giusto, e tiene fino alla linea su Emil Herzog e Jasper Schoofs. Vittoria netta, meritata. È il primo successo stagionale per Movistar e la prima vera affermazione su strada per il corridore spagnolo dopo il trasferimento da Arkéa–B&B Hotels. Parole semplici, ma pesanti: oggi contava più sopravvivere che rischiare.
Evenepoel arriva pochi secondi dopo, sorride. È la sua sesta vittoria in appena otto giorni di gara e la prima corsa a tappe vinta nel 2026. Secondo João Almeida, terzo Giulio Pellizzari: due nomi che confermano il livello alto della settimana valenciana. Per Remco è un successo costruito giorno dopo giorno, con gambe solide e una squadra che ha già imparato a muoversi come un blocco unico.
La stagione è lunga, ma i segnali sono chiarissimi. Quando c’è da difendere, Evenepoel difende. Quando c’è da colpire, lo fa senza esitazioni. Qui non c’è solo potenza: c’è lettura della corsa. E quella, sulle strade vere, pesa quanto i watt.
Francesco.
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