Premier Tech torna a spingere forte sui pedali del ciclismo mondiale e lo fa in casa, diventando Main Partner dei Campionati del Mondo su strada UCI 2026 di Montréal. Un’operazione che vale più di un logo sulle transenne: l’obiettivo dichiarato è lasciare un’eredità concreta, aprendo la strada a una vera gara femminile di livello WorldTour accanto ai Grands Prix Cyclistes de Québec e Montréal maschili.
L’azienda, con sede proprio in Québec, lega il proprio nome a un evento che in Canada pesa come una classica Monumento. Montréal 2026 viene già descritto come il più grande appuntamento sportivo in città dai Giochi Olimpici del 1976. L’ultimo Mondiale disputato qui risale addirittura al 1974, quando Eddy Merckx e Geneviève Gambillon vestirono l’iride. Mezzo secolo dopo, il cerchio si chiude.
Premier Tech non è nuova a investimenti pesanti nel ciclismo. Dopo l’uscita turbolenta dal progetto Israel, il marchio ha rilanciato come sponsor di primo piano del team Alpecin-Premier Tech di Mathieu van der Poel e della formazione femminile Fenix-Premier Tech, dove corrono atlete del calibro di Puck Pieterse e Charlotte Kool. Un impegno trasversale, maschile e femminile, che trova continuità anche nel supporto alla squadra St Michel–Preference Home–Auber93, rafforzata per il 2026 con innesti canadesi come Alison Jackson, Simone Boilard e Clara Émond.
Durante i Mondiali di Montréal, Premier Tech sarà anche presenting partner del corpo volontari – quasi 2.000 persone – e della UCI Gala. Jean Bélanger, presidente e CEO dell’azienda, ha parlato di una passione lunga oltre trent’anni e della volontà di “rafforzare la cultura ciclistica in Québec” e creare ponti per permettere agli atleti locali di emergere sulla scena internazionale.
Dietro l’entusiasmo c’è però anche una macchina organizzativa complessa. Sébastien Arsenault, presidente del comitato organizzatore locale, ha spiegato come sponsorizzazioni di questo livello siano decisive, considerando che i fondi pubblici coprono solo il 60-70% del budget. Il conto totale dell’evento si aggira sui 30 milioni di dollari canadesi ed è, parole sue, “perfettamente in linea” con le previsioni. Altri sponsor arriveranno nelle prossime settimane, accompagnando il countdown verso le gare in programma dal 20 al 27 settembre 2026.
Sul piano sportivo, il movimento canadese femminile vive un momento d’oro. Magdeleine Vallieres è la campionessa del mondo in carica e guida una generazione che segue le ruote di Alison Jackson, vincitrice alla Roubaix. Proprio da qui nasce l’idea più ambiziosa: creare un Grand Prix Cycliste femminile a Québec e Montréal, già dal 2027. Sarebbe un ritorno alle origini, visto che la città ha ospitato una prova di Coppa del Mondo femminile dal 1998 al 2009.
“È assurdo avere atlete di questo livello senza una corsa in casa”, ha ammesso Arsenault. Con il motore di Premier Tech acceso e il Mondiale come volano, il ciclismo canadese femminile punta finalmente a giocare in testa della corsa, non più solo in scia.
Francesco.
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