Puck Pieterse cambia programma all’ultimo minuto e si presenta al via del Trofeo Alfredo Binda. Una scelta che accende immediatamente la corsa di Cittiglio, perché quando la olandese mette il numero sulla schiena non lo fa per fare chilometri: corre per incidere.
La 27ª edizione della classica lombarda, tappa fissa del Women’s WorldTour, guadagna così un’atleta capace di spostare gli equilibri. Il team Fenix-Premier Tech ha annunciato la decisione alla vigilia, inserendo Pieterse in un percorso che prevede 152,2 chilometri da Luino a Cittiglio, con sei salite classificate e cinque circuiti finali. Un tracciato nervoso, che non concede tregua e costringe il gruppo a rilanci continui. Terreno ideale per chi ha cambio di ritmo e resistenza.
Pieterse conosce bene questa corsa. Nel 2024, al debutto, rimase nella selezione decisiva e chiuse terza, regolando in volata un gruppo ridotto di 25 atlete alle spalle di Elisa Balsamo. L’anno scorso ha corso all’attacco, scattando più volte e provando l’affondo definitivo a quattro chilometri dall’arrivo. Settima al traguardo, ma con la corsa in mano per lunghi tratti. Segno di personalità e fondo.
Arriva a Cittiglio dopo un inverno di alto livello nel ciclocross, culminato con il bronzo ai Mondiali 2026. Poi il passaggio su strada: sesta alla Strade Bianche, quinta al Trofeo Oro in Euro. Risultati che raccontano condizione e continuità. La multidisciplina non è un’etichetta, è una qualità: nel cross sviluppi esplosività e capacità di rilancio; su strada trasformi quelle doti in attacchi secchi sulle rampe e in tenuta quando il gruppo si assottiglia.
Il Binda è una corsa di logoramento. Le sei salite spezzano il gruppo, ma sono i cinque giri finali a fare selezione vera. Se entri nel circuito senza squadra, paghi ogni metro. Se hai compagne lucide, puoi alzare il ritmo, anticipare lo scatto delle altre e presentarti nel finale con un drappello ristretto. Qui la potenza aerobica conta quanto la capacità di recuperare dopo ogni rilancio.
Con Pieterse al via ci sarà anche Ceylin del Carmen Alvarado, argento mondiale nel ciclocross 2026, al debutto stagionale su strada. Un’altra atleta abituata a correre d’istinto, capace di stare sempre nelle prime posizioni del gruppo. Completeranno la formazione Fenix-Premier Tech Lotte Claes, Yara Kastelijn, Flora Perkins e Carina Schrempf: nomi utili per tenere la corsa chiusa e proteggere la capitana nei momenti chiave.
L’assenza di Balsamo, vincitrice delle ultime edizioni, toglie un riferimento allo sprint, ma non abbassa il livello. Il Binda storicamente premia chi sa scegliere il tempo giusto: troppo presto resti senza gambe sull’ultimo strappo, troppo tardi ti ritrovi a inseguire. Pieterse ha dimostrato di saper leggere la corsa e di non avere paura di anticipare.
Ora resta una domanda semplice: correrà d’attacco o aspetterà uno sprint ristretto? Le caratteristiche dicono la prima ipotesi. Su un percorso dove ogni salita è un invito allo scatto, la sua accelerazione può fare la differenza. E quando la strada punta verso Cittiglio, serve coraggio. Puck Pieterse lo ha già dimostrato. Domenica avrà un’altra occasione per trasformare la sorpresa dell’ultimo minuto in un colpo da classica vera.
Francesco
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