Il Lombardia è l’ultima Monumento della stagione. La classica delle foglie morte, cento e più anni di storia tra Como e Bergamo, scatti secchi sul San Fermo, ritmo che si spezza sul Civiglio, gambe vuote sul traguardo. Oggi è anche l’unica Monumento senza una versione femminile. Questo vuoto potrebbe essere colmato.
RCS Sport sta lavorando alla creazione di un Il Lombardia Women. Non è un rumor da corridoio: il progetto è sul tavolo. L’idea è chiara, portare in gara il gruppo femminile sulle stesse strade del Lombardia maschile, possibilmente nello stesso giorno, replicando il modello già visto con Strade Bianche e, dal 2025, con la rinata Milano-Sanremo Women.
Le tempistiche però non sono immediate. L’obiettivo ideale sarebbe il 2027 con inserimento nel calendario WorldTour, ma all’interno di RCS si parla con maggiore realismo del 2028. Il motivo non è tecnico, bensì organizzativo. Mettere in piedi una Monumento significa chiudere strade nevralgiche della Lombardia in un sabato di grande traffico. Già oggi ottenere le autorizzazioni per la gara maschile richiede una trattativa serrata con autorità locali e forze dell’ordine. Aggiungere una seconda corsa nello stesso giorno implica ulteriori chiusure e un dispositivo di sicurezza più ampio.
C’è poi il tema della sostenibilità economica. Una gara di questo livello ha bisogno di sponsor solidi, budget strutturati e una macchina organizzativa dedicata. RCS sta attraversando una fase di cambiamento interno dopo il ritiro di Mauro Vegni, figura storica del ciclismo italiano. Alcuni dirigenti hanno lasciato l’azienda e l’assetto organizzativo è in evoluzione. Giusy Virelli, già alla guida del Giro d’Italia Women e della Milano-Sanremo Women, lavora trasversalmente su più eventi, ma serve un rafforzamento del team per assorbire un’ulteriore classica di questo peso.
Negli ultimi anni RCS ha aumentato il proprio impegno nel ciclismo femminile. Dal 2024 ha preso in mano il Giro d’Italia Women, organizza Strade Bianche Donne da tempo e ha lanciato nel 2025 la prima edizione della Milano-Sanremo Women. Il Lombardia sarebbe il tassello finale: completare il quadro delle Monumento sotto l’egida anche femminile.
Le atlete osservano e spingono. Demi Vollering, tra le leader del movimento, si è detta entusiasta all’idea. Dopo un periodo di allenamento proprio sulle strade attorno al Lago di Como, ha definito la nascita di un Lombardia Women una priorità assoluta, il primo punto che metterebbe sul tavolo parlando di riforme con l’UCI. Parole pesanti, che fotografano il desiderio del gruppo di misurarsi su un terreno iconico, tecnico, nervoso, dove contano fondo, posizione in sella e capacità di rilanciare dopo ogni cambio di ritmo.
L’UCI chiede ai grandi organizzatori di confermare i piani per la stagione successiva già all’inizio dell’estate. Per questo RCS non può permettersi annunci frettolosi. Prima vanno risolti i nodi su viabilità, permessi e coperture finanziarie. Solo allora il progetto potrà diventare ufficiale.
La direzione è tracciata. Il ciclismo femminile ha già conquistato Sanremo e consolidato Strade Bianche. Manca l’ultima foglia sull’albero delle Monumento. Quando cadrà, il calendario sarà finalmente completo.
Francesco
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