Volata lunga, gambe che bruciano e un circuito che non concede tregua. La prima tappa del Q Tour, atto conclusivo della Hertz ProVelo Super League 2026, premia Tom Cornish e Sophie Edwards sul tracciato del Lakeside Raceway.
Ventotto giri per le donne, trentacinque per gli uomini: un anello di 2,3 chilometri con uno strappo capace di spezzare il ritmo a ogni passaggio. Non è una semplice gara in circuito. È un lavoro di rilanci continui. Ogni giro si entra forte, si scala rapporto per affrontare la salita in spinta, poi si rilancia in uscita per non perdere la scia nel gruppo compatto. Chi resta un metro indietro, paga.
Tra le donne, Sophie Edwards (Butterfields Ziptrak) legge il finale con freddezza. La corsa si decide in volata dopo 64,4 chilometri tirati, e la 21enne Belinda Bailey prova ad anticipare con uno sprint deciso. Edwards aspetta, tiene la ruota e poi esce con un cambio di passo netto negli ultimi metri. È uno scatto costruito sulla gestione dello sforzo: non disperde energie nei giri centrali, resta coperta e colpisce quando la velocità è già alta. Terza posizione per la giovanissima Amelie Sanders (Meridian Bikebug), appena 18 anni, che conferma quanto questa serie australiana sia terreno fertile per talenti in crescita.
La prova maschile si sviluppa sulla distanza di 84 chilometri. Anche qui il copione è quello tipico dei circuiti tecnici: ritmo costante sopra soglia sullo strappo e rilanci violenti in uscita di curva. Tom Cornish (Team Brennan) arriva a questo appuntamento con il motore acceso dalla pista. Reduce dal successo nell’inseguimento a squadre in Coppa del Mondo a Perth, porta su strada quella capacità di esprimere potenza prolungata e precisione nei cambi di ritmo.
Nel finale, il Team Brennan organizza un treno pulito. Cornish lo dice chiaramente: “Ogni giro era duro, con la pressione sulla salita. Non avevo molto nel finale, ma i ragazzi hanno fatto un lead out perfetto. Ho solo dovuto lanciarlo e chiuderla”. Parole semplici che raccontano un dettaglio tecnico decisivo. In un circuito così, l’ultimo giro si affronta già al limite. Se i compagni ti pilotano davanti allo strappo finale, puoi impostare il rapporto giusto, restare seduto fino agli ultimi 200 metri e poi alzarti per lo sprint senza andare fuorigiri.
Alle sue spalle chiude il diciassettenne Alistair Forsyth (VIS p/b K.O.M.P), altro segnale forte dalle categorie giovanili, mentre Kurt Eather (CCACHE x Bodywrap) completa il podio. Classifica corta, ma differenze fatte con lancio e posizione.
Il Q Tour prosegue con il criterium al Brisbane International Cycle Park e si chiuderà con la tappa regina verso Mount Mee, salita che imporrà un cambio radicale di assetto e gestione dello sforzo. Dai rilanci esplosivi si passerà alla regolarità in ascesa, dove conteranno rapporto agile, cadenza e distribuzione delle energie.
Occhio anche al meteo. Le previsioni parlano di caldo e possibile pioggia. Su circuito e in salita, asfalto bagnato significa traiettorie più larghe, frenate anticipate e gruppo compatto pronto a spezzarsi al primo errore.
La Super League 2026 si avvia alla conclusione con Sophia Sammons e Oliver Bleddyn in testa alla classifica generale. Ma in gare così nervose, ogni curva può cambiare la storia.
Francesco
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