Sul Jebel Hafeet Elisa Longo Borghini ha fatto quello che sa fare meglio: mettere ordine quando la strada si impenna e la testa della corsa si assottiglia col chilometro che sale. Terza vittoria complessiva alla UAE Tour Women, costruita con una gestione lucida e ritmo feroce nell’ultima ascesa. Ma dietro la leader di UAE Team ADQ, il nome che ha acceso la giornata è stato quello di Femke de Vries.
La scalata finale ha iniziato presto a fare selezione. Sui tratti iniziali, quando il gruppo compatto sente il primo cambio di pendenza, De Vries si è incollata alle posizioni che contano. La maglia gialla Visma | Lease a Bike è rimasta sempre davanti, scegliendo la scia giusta e rispondendo agli allunghi quando serviva. Non ha sprecato un colpo: sviluppo metrico controllato, cadenza regolare, testa fredda mentre attorno volavano gli scatti.
Quando Longo Borghini ha iniziato a ripetere i suoi rilanci, il quartetto davanti si è formato quasi per selezione naturale. De Vries ha resistito anche quando la pressione è diventata costante, segno di una condizione solida e di una posizione in sella curata al millimetro. Nel finale, però, la differenza l’ha fatta l’ultimo cambio di ritmo: Monica Trinca Colonel ha affondato l’accelerazione dentro l’ultimo chilometro e l’olandese non è riuscita a chiudere il buco. Terzo posto sul traguardo, a 17 secondi dalla vincitrice. Terzo posto anche in classifica generale.
Il valore del risultato va letto bene. De Vries, 31 anni, è una prof “tardiva”: primo contratto nel 2022, poi Continental e il salto in Visma | Lease a Bike a metà 2024. Nessuna vittoria in carriera, ma una scia crescente di piazzamenti di peso. Qui, sul Jebel Hafeet, ha firmato il miglior risultato della carriera. Non per caso. In inverno ha cambiato marcia: più allenamento, più recupero, attenzione maniacale all’alimentazione. In Spagna per mesi, lontano dalle distrazioni. Scelte che pagano quando la strada chiede serietà.
Le sue parole raccontano bene la corsa. Sulla ruota di Kasia Niewiadoma ha tenuto un’andatura “da rally”, aspettando l’attacco annunciato di Longo Borghini. Lì si è giocata una delle chiavi: anticipare o coprire. Ha coperto, ha resistito, ha persino superato Niewiadoma nel finale. Poi l’allungo secco di Trinca Colonel, una progressione che non ha lasciato spazio al rilancio. In salita, quando sei al limite, non sempre c’è il colpo per tornare in scia.
Per Visma | Lease a Bike è un segnale chiaro: De Vries può stare con le migliori quando la pendenza scava. Ora la attende il rientro in Europa, le Classiche al servizio di Marianne Vos e Pauline Ferrand-Prévot, poi la Vuelta España Femenina dove avrà di nuovo spazio. Questo podio non è un episodio. È una tappa. E sul Jebel Hafeet, contro avversarie di primo piano, pesa come un manifesto.
Francesco
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