Biniam Girmay torna ad alzare le braccia e lo fa nel modo più pesante possibile: vittoria di tappa e maglia di leader nella prima frazione della Volta a la Comunitat Valenciana 2026. A Torreblanca, dopo 160 chilometri nervosi, lo sprint a ranghi ridotti premia l’eritreo al debutto con la nuova maglia NSN, chiudendo un digiuno che durava dal Tour de France 2024.
La tappa vive su un equilibrio fragile. Giornata veloce, una sola difficoltà altimetrica vera – il Puerto de los Madroños, terza categoria – e tanta tensione nel gruppo compatto. La fuga iniziale non prende mai davvero il largo e il copione sembra scritto per una volata, ma Red Bull-Bora-Hansgrohe decide di strappare la pagina finale.
Sui Madroños, a 32 chilometri dall’arrivo, la squadra di Evenepoel mette il gas. La testa della corsa esplode, restano davanti una trentina di uomini scelti. Dentro ci sono Remco Evenepoel, Aleksandr Vlasov e soprattutto Giulio Pellizzari. È proprio il giovane italiano a rompere gli indugi: scatto secco, rapporto duro, e via da solo a 18 chilometri dall’arrivo.
È un attacco chirurgico. Pellizzari guadagna fino a 30 secondi e mette le altre squadre davanti a una scelta scomoda: inseguire significa fare il gioco di Evenepoel, restare passivi significa rischiare di consegnare tappa e forse maglia al fuggitivo. Il gruppo esita, poi si riorganizza. Bahrain Victorious, Ineos Grenadiers e la stessa NSN iniziano a tirare, mentre Red Bull prova a sporcare le acque in scia.
La caccia è lunga e faticosa. Pellizzari resiste fino all’ultimo chilometro, sfrutta l’assetto aerodinamico e una potenza costante, ma sul rettilineo finale viene inghiottito dal plotone lanciato a tutta. Qui entra in scena Ineos: Ben Turner apre la volata con decisione, uno sprint lungo, da uomo che forza gli altri a uscire allo scoperto.
Girmay è piazzato alla perfezione. Non è lo sprinter con l’accelerazione più violenta, ma quando mette in moto lo sviluppo metrico giusto e trova la velocità di crociera, diventa durissimo da saltare. Parte da lontano, resiste al ritorno di Arne Marit e tiene fino alla linea. Secondo Marit, terzo Giovanni Lonardi. Vittoria netta, pesante, costruita con la testa prima che con le gambe.
Nel dopo tappa Girmay non nasconde l’emozione. Il 2025 senza vittorie pesa ancora, ma questa giornata segna una ripartenza vera. Merito anche dei compagni, decisivi nel finale per chiudere su Pellizzari. È una vittoria di squadra, oltre che personale.
La classifica generale, però, è già proiettata oltre. La maglia arancione di Girmay rischia di essere effimera: la cronometro di 17 chilometri tra Carlet e Alginet incombe, e con Evenepoel al via le gerarchie sembrano chiare. Red Bull-Bora-Hansgrohe ha mostrato forza, idee e profondità. Pellizzari ha acceso la corsa, Evenepoel ha controllato senza sprecare nulla.
La Volta a la Comunitat Valenciana è appena iniziata, ma le prime linee di battaglia sono già tracciate: velocisti alla ricerca di spazio, squadre da classifica pronte a colpire, e un nome che torna a farsi sentire forte nel gruppo. Biniam Girmay è tornato a vincere. E non era affatto scontato.
Francesco.
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