Il criterium del Q Tour, penultima tappa della Hertz ProVelo Super League 2026, ha acceso Brisbane con una di quelle giornate in cui la velocità pura incontra la tensione da classifica. Sul circuito del Brisbane International Cycle Park non si è solo lottato per la vittoria di tappa: in palio c’erano gli equilibri della generale, a un passo dalla decisiva salita di Mount Mee.
Nella prova maschile, 46,8 chilometri nervosi e senza un attimo di respiro, a tagliare per primo il traguardo è stato Tom Cornish (Team Brennan). Ma la corsa non finisce sulla linea bianca: la sua volata è stata giudicata irregolare e la giuria lo ha retrocesso. Una decisione che ha ribaltato l’ordine d’arrivo e consegnato il successo ad Alistair Forsyth (VIS p/b K.O.M.P), appena 17 anni, già secondo nella prima tappa.
Forsyth ha corso con lucidità , rimanendo coperto nel gruppo compatto e scegliendo il momento giusto per uscire dalla scia. Con la retrocessione di Cornish, il giovane australiano si è ritrovato sul gradino più alto del podio davanti a Ryan Thomas (RCA Bikesonline), mentre Angus Miller (Butterfields Ziptrak) ha chiuso terzo. Cornish è scivolato al quarto posto.
Questo risultato pesa come piombo sulla classifica generale del Q Tour: Forsyth balza al comando e ora dovrà difendere la maglia sull’arrivo in quota di Mount Mee, terreno dove il rapporto agile e la gestione dello sforzo faranno la differenza più dello spunto veloce. Nella generale della Super League, invece, resta saldo in testa Oliver Bleddyn (Team Brennan), che conserva il primato di serie alla vigilia dell’ultima giornata.
Tra le donne, sui 36 chilometri del criterium, Keira Will (Team Redcat) ha costruito la sua vittoria con una gestione impeccabile del finale. Volata compatta, alta velocità , ultime curve da prendere nelle prime posizioni per non restare chiuse. Will ha raccontato che la squadra ha lavorato interamente per lei nel finale, portandola davanti quando il ritmo è salito in modo costante negli ultimi giri. A quel punto ha dovuto solo completare il lavoro, lanciando lo sprint con decisione e tenendo la linea fino al traguardo.
Alle sue spalle Amelie Sanders (Meridian Bikebug), seconda, e Sophie Edwards (Butterfields Ziptrak), terza. Un piazzamento che per Edwards vale oro: il terzo posto le consente di mantenere la leadership della classifica generale del Q Tour femminile. Nella graduatoria complessiva della Super League guida invece Sophia Sammons (Team Redcat), con Edwards immediatamente alle sue spalle.
La tappa regina di Mount Mee chiuderà sia il Q Tour sia l’intera serie 2026. Dopo giornate decise allo sprint, servirà cambiare assetto mentale e fisico: posizione più raccolta in salita, gestione dei watt senza finire fuorigiri nei primi chilometri e capacità di rilancio nei tratti più duri. Le velociste dovranno stringere i denti, le scalatrici fiutare l’attimo per fare la differenza.
Il Q Tour si gioca tutto lì, sull’asfalto che sale. E quando la strada si impenna, le gerarchie possono cambiare in pochi scatti. Francesco.
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