Team Cadence Cyclery p/b Waldo Racing alza l’asticella e lo fa senza mezze misure: criterium e solo criterium. Niente corse a tappe, niente palcoscenici di contorno. L’orizzonte 2026 del team texano è fatto di circuiti chiusi, rilanci violenti a ogni curva e volate dove contano posizione in sella e sangue freddo più dei chilogrammi risparmiati in salita.
La nuova struttura nasce dalla fusione tra Cadence Cyclery e Waldo Racing e si presenta come una vera potenza del panorama criterium statunitense. Al centro del progetto restano Lucas Bourgoyne e Luke Fetzer, numeri uno del movimento: Bourgoyne campione USA Pro Elite di criterium, Fetzer dominatore tra gli U23. Due riferimenti tecnici e tattici che nel 2025 hanno messo il timbro sulle classifiche USA CRITS e American Criterium Cup, chiudendo primo e secondo a livello individuale e trascinando la squadra al successo collettivo.
Il mercato porta nomi pesanti. Arrivano Cade Bickmore e Danny Summerhill, veterani con chilometri e nervi saldi. Summerhill arriva da sei stagioni in UnitedHealthcare, con 21 top ten nel 2025 e una vittoria a Redlands, guarda caso in un criterium. Bickmore, invece, cambia pelle: dopo anni tra corse a tappe e palcoscenici internazionali, sceglie la specializzazione pura. Un passaggio chiaro: più soldi, più stabilità, una direzione netta verso pista e criterium.
Il roster si completa con innesti e conferme che danno profondità al gruppo: Justin Bolde, Brock Mason, il campione nazionale delle Barbados Greg Vanderpool e il messicano Cesar Serna, al settimo anno con Cadence, l’uomo d’ordine quando il gruppo si allunga e serve stare davanti senza sprecare watt. Non è una squadra costruita per improvvisare: è un blocco che sa stare compatto, leggere il vento sui rettilinei e piazzare lo scatto giusto quando il circuito inizia a mordere le gambe.
Bourgoyne non è solo l’uomo da battere in gara, ma anche il cervello organizzativo. Racconta da dove sono partiti: quattro atleti, un minivan nero e cinque bici. Risultato? Una delle squadre più vincenti della storia recente dei criterium USA. Ora quel progetto artigianale diventa industria, senza perdere identità.
Il simbolo di questa crescita è l’“85-foot mega rig”: un motorhome da 45 piedi con trailer da 36 e minivan al seguito. Un centro operativo itinerante che unisce logistica e marketing. Otto posti letto, meno voli, meno hotel, più presenza alle gare chiave. Non solo ammiraglia e meccanico: qui c’è attivazione per i tifosi, contenuti, visibilità per sponsor. Un modello pensato per reggere nel tempo.
La filosofia è dichiarata, brutale quanto onesta: il pubblico americano vuole azione. Circuiti serrati, contatti, cadute, adrenalina compressa in novanta minuti. Cadence Cyclery p/b Waldo Racing punta a portare il criterium a un livello di professionalità finora raro, trasformando ogni gara in uno spettacolo e ogni vittoria in un messaggio chiaro al movimento.
Francesco.
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