Kristýna Zemanová ha fatto saltare il banco nell’ultima tappa della Coppa del Mondo di ciclocross a Hoogerheide, chiudendo seconda alle spalle di una Puck Pieterse semplicemente imprendibile. Un risultato che pesa come un colpo secco sul tavolo della disciplina: non una piazza di circostanza, ma una vera prestazione di forza, testa e sangue freddo su uno dei tracciati più veloci ed esigenti del calendario.
La gara si è accesa subito, ritmo alto e gruppo selezionato già nei primi giri. Hoogerheide non concede distrazioni: curve filanti, rilanci continui, poco margine per respirare. Zemanová, 23 anni, non aveva sensazioni straordinarie, lo ha detto senza filtri. Eppure è rimasta sempre nella testa della corsa, pedalata fluida, traiettorie pulite, mai fuori posizione. Quando Pieterse ha acceso il gas nell’ultimo giro, la ceca ha provato a tenere la ruota. Non ce n’era. Ma dietro, la battaglia era tutt’altro che finita.
Amandine Fouquenet spinge, cerca di rientrare, fiuta il podio. Zemanová non si scompone. Tiene il suo passo, rilancia dove serve, gestisce gli appoggi nei tratti più rapidi. È qui che si vede la crescita: niente strappi inutili, niente fuorigiri. Solo efficienza. Sul rettilineo finale alza lo sguardo al cielo e taglia il traguardo come se avesse vinto. Per lei, questo secondo posto vale oro.
Cinque volte campionessa nazionale ceca, Zemanová conosce bene Hoogerheide. Proprio qui, nel 2023, si era fatta notare con un terzo posto ai Mondiali Under 23. Poi l’argento l’anno successivo a Tábor, davanti al pubblico di casa. L’assenza forzata dai Mondiali dell’anno scorso, causata da problemi di salute legati alla sindrome post-Covid, aveva rallentato bruscamente la sua traiettoria. Tornare a questi livelli, oggi, non è scontato. È il risultato di una ricostruzione paziente: allenamenti rivisti, maggiore attenzione alla salute, supporto nutrizionale e un cambio di squadra, dal Brilon Racing Team MB al VIF Cycling Team.
La stagione 2025-26 racconta una Zemanová solida, costante. Top 10 regolari in Coppa del Mondo, secondo posto alla X20 Trofee di Loenhout, e ora questo podio pesante, arrivato contro le migliori specialiste del mondo. Un segnale chiaro in vista del prossimo appuntamento: il suo debutto elite ai Campionati del Mondo di Hulst. “Ci sono tanti nomi importanti, ma tutto è possibile”, ha detto. Non è una frase fatta. È la consapevolezza di chi ha già sofferto e ora sa stare nella battaglia.
Parallelamente, continua il doppio impegno strada-ciclocross. Terza ai campionati nazionali su strada nel 2025, Zemanová guarda con interesse alle corse di casa, come Gracia Orlová e il Tour de Feminin. Ma il suo cuore resta nel fango. E con una gamba così, nessuna dovrà sottovalutarla.
Francesco
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