A Hoogerheide il vento corre veloce e il tracciato non perdona, soprattutto quando il gruppo delle migliori entra nel vivo dell’ultimo giro. È qui che Kristyna Zemanová firma il risultato più importante della sua carriera: secondo posto nella prova finale della Coppa del Mondo di ciclocross 2025‑26, alle spalle solo di una Puck Pieterse imprendibile quando decide di aprire il gas.
La 23enne ceca del VIF Cycling Team corre una gara di testa, sempre nel vivo dell’azione su un percorso rapido, nervoso, dove la posizione conta quanto le gambe. Il gruppo di comando resta compatto a lungo, con cambi di ritmo continui, rilanci violenti in uscita dalle curve e zero spazio per respirare. Zemanová non si nasconde: resta in scia, sceglie bene le traiettorie, paga e rilancia. Quando Pieterse affonda l’attacco decisivo nell’ultimo giro, la risposta c’è, ma dura quanto basta per capire che oggi l’olandese ha qualcosa in più. A quel punto la corsa diventa difesa pura del secondo posto, un testa a testa durissimo con Amandine Fouquenet che si risolve solo sul rettilineo finale.
Sul traguardo Zemanová alza gli occhi al cielo e festeggia come fosse una vittoria. Non è una posa: è la fotografia di una carriera che ha rischiato di fermarsi. «Non stavo bene durante la gara, essere seconda è stata una sorpresa enorme», dirà dopo. Tradotto in linguaggio da cross: gambe tutt’altro che brillanti, motore sempre al limite, ma testa lucidissima. Quando il fisico non gira al massimo, è la tecnica che ti tiene lì, ed è esattamente quello che è successo a Hoogerheide.
Questo stesso tracciato è una tappa chiave nella storia di Zemanová. Qui si era fatta notare nel 2023 con il bronzo iridato under 23, qui aveva confermato il talento l’anno dopo con l’argento mondiale a Tabor, in casa. Poi lo stop forzato, l’assenza dai Mondiali della scorsa stagione, la battaglia con i postumi del Covid. Mesi difficili, allenamenti rivisti, attenzione maniacale alla salute, supporto nutrizionale e un approccio nuovo al lavoro quotidiano. I risultati di questa stagione raccontano una continuità ritrovata: spesso in top 10 in Coppa del Mondo, seconda alla X2O Trofee di Loenhout, ora questo podio pesante.
Il prossimo banco di prova è enorme: il debutto tra le élite ai Campionati del Mondo di Hulst. Zemanová lo sa e non fa proclami. «I nomi sono tanti, tutto può succedere». Detto da chi arriva da un secondo posto in Coppa del Mondo, non suona come una frase di circostanza.
Intanto il suo percorso resta duplice. Il ciclocross è la priorità, ma la strada cresce: terza al campionato nazionale ceco su strada lo scorso anno e il passaggio al VIF Cycling Team, che nel 2026 debutterà nel Women’s Continental Tour, apre nuove porte. Senza forzature, senza tradire la vocazione principale. A Hoogerheide, nel fango che vola e nelle accelerazioni continue, Zemanová ha dimostrato di essere pronta. Al resto penserà la corsa, come sempre.
Francesco.
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