Centocinquantasei chilometri lungo la costa ligure, da Genova a Sanremo. Poi Cipressa, Poggio e quegli ultimi 5,4 chilometri che dal culmine dell’ultima salita portano dritti in Via Roma. La Milano-Sanremo Women 2026 riparte da qui, dallo stesso copione del 2025, quando Elisa Longo Borghini provò l’assolo e le ruote veloci le chiusero la porta negli ultimi dieci metri: Lorena Wiebes passò Marianne Vos sulla linea con la precisione di chi sa leggere lo sprint al centimetro.
Il tracciato non cambia, ma la corsa sì. Perché tra Cipressa e Poggio si decide tutto: rapporti lunghi per tenere alta la velocità in testa della corsa, poi rilanci secchi sui tornanti del Poggio, 3,7 chilometri al 3,7% che non fanno selezione brutale ma logorano. Se davanti si esita un secondo, chi ha gamba per lo scatto può prendere quei cinquanta metri che, in discesa verso Sanremo, diventano un’eternità. Se invece il gruppo compatto imbocca il Poggio con le squadre organizzate, allora si prepara la volata.
SD Worx-Protime si presenta con due carte pesanti: Lorena Wiebes e Lotte Kopecky. Wiebes resta la sprinter di riferimento del gruppo. Tre successi di tappa all’UAE Tour Women, vittoria al Leeuw-Oetingen e podio all’Omloop Nieuwsblad: quando parte lunga in Via Roma, serve uno sviluppo metrico importante per tenerle la ruota. Ma il segnale è chiaro: non è un’ossessione vincere qui a tutti i costi. Tradotto in tattica? Libertà di manovra per Kopecky.
La belga ha riacceso il motore vincendo alla Nokere Koerse. Non è stata brillante tra Omloop e Strade Bianche, ma al Trofeo Binda ha mostrato progressi e in Belgio ha chiuso con autorità. Kopecky sul Poggio non aspetta: accelera seduta, poi si alza sui pedali e forza chi è già al limite. Se scollina con dieci secondi, in discesa li difende con traiettorie pulite e rilanci potenti. E con Wiebes alle spalle a controllare, l’ammiraglia può giocare di strategia.
Occhi puntati anche su Elisa Balsamo. La campionessa del mondo 2021 cerca ancora il primo successo stagionale. Ha cambiato programma, ha corso in Spagna, ha saltato il Binda che conquistò un anno fa. Settima qui nel 2025 in una volata di gruppo, ha dimostrato di saper reggere le accelerazioni finali. Se arriva in Via Roma con le migliori, la sua progressione è tra le più efficaci.
Kasia Niewiadoma-Phinney è sinonimo di aggressività. Seconda all’Omloop e alla Strade Bianche in questo avvio di stagione, arriva con condizione solida. L’anno scorso attaccò sul Poggio ma la pendenza regolare non bastò per fare il vuoto. Servirà uno scatto più secco, magari anticipato, per evitare di trascinarsi dietro le ruote veloci. Senza Dygert, il peso tattico del team sarà sulle sue spalle.
Puck Pieterse porta brillantezza e coraggio. Sesta alla Strade Bianche, già protagonista nelle Classiche 2025, ha motore per tenere alta l’andatura sulla Cipressa e capacità di rilancio sul Poggio. Non teme l’azione da lontano.
Infine Karlijn Swinkels, tra le più continue in questo inizio 2026: vittorie a Binissalem-Andratx e al Trofeo Alfredo Binda, presenza fissa nelle prime sei in quasi tutte le gare disputate. UAE Team ADQ avrà opzioni e potrà muoversi in anticipo.
La domanda resta la stessa: le sprinter riusciranno a chiudere ogni tentativo sul Poggio o una finisseur troverà il varco giusto? A Sanremo non vince solo la più forte. Vince chi sceglie il momento perfetto per cambiare ritmo. E lì, tra uno sguardo al cardio e un colpo di reni, si scrive la storia.
Francesco
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