Il nuovo ciclo triennale WorldTour 2026-2028 è partito e i numeri già pesano come macigni. Per la prima volta anche le squadre femminili saranno valutate su tre anni, mentre tra gli uomini resteranno soltanto le prime 18 formazioni al termine del 2028 a garantirsi la licenza. Tradotto: ogni punto UCI conquistato oggi può fare la differenza domani.
Dopo appena tre mesi di stagione, il quadro è già netto. Tra gli uomini, UAE Team Emirates-XRG comanda con 6.841,12 punti, quasi 2.500 in più della Red Bull-Bora-Hansgrohe. Un margine costruito senza spremere subito Tadej Pogačar, che ha corso un solo giorno vincendo la Strade Bianche. La forza vera è la profondità dell’organico: Isaac Del Toro ha conquistato la Tirreno-Adriatico, mentre Christen, Morgado, Vine, Soler, Molano e Wellens hanno alimentato il bottino. Sedici vittorie con otto corridori diversi. Questo significa distribuzione dello sforzo e continuità di rendimento.
Alle spalle dei dominatori non c’è la Visma-Lease a Bike, ma la sorprendente XDS-Astana. Nove vittorie, meno di Red Bull e Ineos, ma una raccolta punti diffusa: 14 corridori sopra quota 100 e una mediana di 148 punti per atleta, seconda solo a UAE (199). È la dimostrazione che coprire ogni scenario, dalle corse di una settimana alle prove minori, costruisce classifica.
Visma paga un avvio più concentrato sui capitani. Il successo di Vingegaard alla Parigi-Nizza ha fruttato 703,57 punti e rilanciato la squadra, ma la mediana è bassa, 38 punti, segnale di una distribuzione ancora troppo verticale. Jorgenson è il miglior marcatore con 875 punti. Quando entreranno in scena uomini come Van Aert, l’equilibrio cambierà.
Chi invece arranca sono altre realtà. Lidl-Trek è fuori dalla top 10, frenata dagli infortuni di Pedersen, Nys e Skjelmose. Alpecin-Premier Tech è solo 21ª, ma con tre vittorie in otto giorni di corsa per Van der Poel e il successo di Philipsen a Nokere Koerse, il motore è acceso: storicamente decollano da metà marzo.
La situazione più delicata è quella della Picnic-PostNL. Ventinovesima in classifica, senza vittorie, mediana di appena 11 punti per corridore. Il miglior uomo è Koerdt con 81 punti. Dopo aver sfiorato la retrocessione lo scorso anno e aver perso pedine importanti come Onley e Andresen, la squadra è già a quasi 1.000 punti dal 18° posto occupato dalla Pinarello-Q36.5. Servono risultati immediati e una strategia aggressiva per evitare un’altra stagione di sofferenza.
Nel Women’s WorldTour il copione iniziale vede in testa UAE Team ADQ con 4.649 punti, 1.610 in più della FDJ United-SUEZ. Le vittorie di Longo Borghini all’UAE Tour e di Swinkels al Trofeo Binda hanno dato spinta e solidità. SD Worx-ProTime è terza e risale grazie al secondo posto di Van der Breggen al Binda.
FDJ ha già conquistato nove successi, ma è Laboral Kutxa-Fundación Euskadi a sorprendere con dieci vittorie, otto arrivate in El Salvador. Tra le 14 squadre WorldTour femminili, Visma-Lease a Bike, Uno-X Mobility e Picnic-PostNL sono ancora a secco, anche se il calendario è appena entrato nel vivo e molte leader hanno iniziato tardi.
La primavera, con Milano-Sanremo e le Classiche del Nord, ridisegnerà la classifica. Nei prossimi quaranta giorni si corre quasi senza respiro. E nel ciclismo moderno, mentre il gruppo compatto affronta vento e pavé, non si lotta solo per una vittoria: si pedala per un posto nel futuro.
Francesco
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