Centosessanta chilometri scarsi di polvere, vento e nervi tesi. Il Mid South Gravel torna in Oklahoma dopo lo stop forzato dello scorso anno per gli incendi e lo fa con due volate ristrette che premiano gambe e lucidità. A Stillwater, tra le donne, comanda ancora Sofia Gomez Villafañe. Tra gli uomini, Cobe Freeburn firma il colpo più pesante della sua giovane carriera.
La prova femminile si decide lontano dal traguardo, quando nove atlete escono dal gruppo compatto di 33 unità e prendono in mano la corsa. Dentro c’è qualità pura: Villafañe con la nuova compagna di squadra Geerike Schreurs, Cecily Decker, la coppia Trek Driftless con Paige Onweller e Cecile Lejeune, Lauren Stephens, la campionessa uscente Lauren De Crescenzo, Emily Newsom e Sarah Lange. È il momento che spezza l’equilibrio: il ritmo si alza, chi resta fuori non rientra più.
Davanti non c’è tatticismo esasperato ma collaborazione concreta. Sul gravel dell’Oklahoma serve continuità di potenza, capacità di rilanciare dopo ogni curva, tenere una linea pulita quando il fondo diventa irregolare. Si arriva così a una volata a ranghi ridotti dopo 5:18:44 di gara. Villafañe sceglie il tempo giusto, esce dalla scia e chiude davanti a Schreurs e Decker, tutte con lo stesso tempo. Onweller è quarta, ancora a pari crono, Stephens quinta a un solo secondo. Distacchi minimi, segno di una gestione perfetta dello sforzo.
Per Villafañe è l’ennesimo sigillo di un avvio di stagione impressionante. Ha già messo in bacheca Santa Vall, Castellón Gravel Race e Valley of Tears. Qui conferma una condizione che le permette di fare differenza sia sugli strappi sia nello sprint finale. Tre titoli Life Time Grand Prix alle spalle non sono un dettaglio: sa leggere la corsa, sa quando stare coperta e quando affondare.
Tra gli uomini la musica cambia ma il finale è lo stesso: sprint tirato. Cobe Freeburn vince in 4:31:54 regolando il campione della Unbound Gravel 200 Cameron Jones. Terzo, a tre secondi, Michael Garrison. Poi il vuoto oltre i tre minuti, con Daxton Mock e Adam Roberge a completare la top five.
La selezione è severa anche qui. Il percorso da 106 miglia scava le gambe, costringe a trovare il giusto sviluppo metrico per non andare fuorigiri sui tratti più veloci e non piantarsi quando la carreggiata si impenna. Freeburn tiene duro nel gruppo di testa e nel finale dimostra freddezza. Parte lungo, tiene la traiettoria e resiste al ritorno di Jones. È la prima vittoria con la nuova maglia Trek Driftless, dopo una stagione 2025 che lo aveva visto emergere in Colorado con il successo al Bighorn Gravel e il podio alla SBT GRVL.
Il Mid South 2026 segna anche una novità organizzativa: professionisti al via in un giorno separato dagli amatori. Una scelta che cambia dinamiche e sicurezza, concentrando tutta la tensione agonistica sui migliori.
Il gravel, ancora una volta, non premia solo la forza bruta. Vince chi sa dosare, chi sa stare in scia senza sprecare energie, chi nel momento decisivo ha ancora lucidità per lo scatto finale. A Stillwater, questa volta, parlano spagnolo e americano. E parlano forte.
Francesco
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