La stagione 2026 di Visma-Lease a Bike è partita in salita, ma dall’ammiraglia nessuno si strappa i capelli. Jonas Vingegaard e Wout van Aert sono fermi ai box più a lungo del previsto, eppure per Grischa Niermann, responsabile dell’area corse, la situazione è sotto controllo. Le sue parole a Wielerflits.nl sono chiare: non è un disastro, è una scelta ponderata.
Partiamo da Vingegaard. Il danese arrivava all’inverno con grandi ambizioni dopo la presentazione del team a gennaio, ma un incidente in allenamento su una discesa in Spagna ha cambiato i piani. Caduta, stop forzato e, come se non bastasse, una successiva malattia. Risultato: niente UAE Tour e preparazione compromessa. Niermann non entra nei dettagli sui giorni lontano dalla bici, ma il concetto è semplice e molto ciclistico: il motore non ha girato abbastanza. Senza carico costante, senza lavori di qualità, presentarsi al via di una corsa WorldTour sarebbe stato un azzardo.
Qui entra in gioco la filosofia Visma. Un leader non si manda in corsa al 95%, soprattutto quando davanti ha una stagione che prevede Giro d’Italia e Tour de France, con l’ennesimo confronto diretto con Tadej Pogačar. Forzare ora avrebbe significato bruciare mesi di lavoro. Vingegaard ha voglia di correre, di attaccare il numero sulla schiena, ma la testa — e il team — gli impongono pazienza. La prima data cerchiata in rosso diventa così la Volta a Catalunya, a fine marzo, quando l’obiettivo sarà tornare a muovere il gruppo, non a spaccarlo.
Non ci saranno corse tampone come Parigi-Nizza o Tirreno-Adriatico, almeno per ora. Anche questa è una scelta chiara: prima recuperare pienamente, poi caricare. Nel ciclismo moderno la condizione non si improvvisa, e il rischio di andare fuorigiri troppo presto è reale.
Sul fronte Van Aert, il discorso cambia ma il tono resta lo stesso. La frattura alla caviglia rimediata nel ciclocross ha rallentato l’inizio di stagione, ma il belga sta macinando ore in ritiro in Spagna. L’obiettivo Omloop Het Nieuwsblad resta sul tavolo. Qui la priorità non è la brillantezza assoluta, ma ritrovare sicurezza, stabilità e colpi di pedale puliti. Per uno come Wout, che vive di scatti violenti e rilanci brutali, la caviglia è un dettaglio che fa la differenza.
Nel quadro generale, Visma-Lease a Bike ha già incassato colpi pesanti a inizio 2026, compreso il ritiro anticipato di Simon Yates. Ma la squadra resta fedele al proprio metodo: gestione, visione lunga, freddo controllo dei carichi. Nessuna fuga in avanti, nessuna scelta emotiva. La stagione è lunga, le grandi corse arrivano quando contano davvero.
Chi guarda solo al calendario penserà a una partenza zoppa. Chi conosce il mestiere sa che, a volte, saper aspettare è la prima vera vittoria.
Francesco.
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