A Middelkerke, sul filo delle dune e del vento del Mare del Nord, il Superprestige femminile 2025-2026 ha scritto l’ultimo capitolo con una di quelle giornate che spiegano cos’è davvero il ciclocross: fatica pura, gestione dello sforzo e conti che si fanno solo dopo l’ultimo rettilineo. A vincere la prova conclusiva del Noordzeecross è stata Amandine Fouquenet, francese del Pauwels Sauzen-Altez Industriebouw, al quarto successo stagionale e vera rivelazione dell’inverno. Ma il titolo complessivo è finito sulle spalle di Aniek van Alphen, per una manciata di dettagli che valgono una stagione intera.
Il percorso di Middelkerke non regala nulla. Sabbia profonda, continui rilanci, tratti dove stare in scia conta quanto saper scegliere il rapporto giusto per non andare fuorigiri. Fouquenet lo ha interpretato con lucidità . Non ha sparato lo scatto a freddo, ha costruito la gara con progressione, aumentando il ritmo giro dopo giro finché dietro si è aperta la selezione. Quando la corsa è entrata nella sua fase chiave, la francese ha imposto il passo nei tratti più molli, dove la pedalata rotonda e la gestione della trazione fanno la differenza più di qualsiasi cambio di bici.
Alle sue spalle, Ceylin del Carmen Alvarado ha provato a rientrare. La campionessa del mondo sa come soffrire in condizioni limite e ha alzato l’intensità nella seconda parte di gara, ma Fouquenet non ha mai perso il controllo. Niente errori, niente esitazioni nei passaggi tecnici. Ha respinto il ritorno dell’olandese con freddezza, tagliando il traguardo da sola e portandosi a casa una vittoria pesante, la quarta di un inverno che l’ha definitivamente portata nella testa della corsa internazionale.
Terza posizione per Marie Schreiber, solida e costante, capace di restare sempre incollata alle prime nelle fasi decisive senza però avere il colpo per rientrare sulla coppia di testa. Una gara di sostanza, che conferma la sua crescita nel contesto delle grandi serie invernali.
Ma mentre Fouquenet festeggiava il successo di giornata, l’attenzione dell’ammiraglia e delle atlete era tutta rivolta alla classifica generale. Aniek van Alphen ha chiuso solo ottava la gara, lontana dalle prime, ma quanto bastava per difendere il primato. Fouquenet e Van Alphen hanno infatti terminato il Superprestige a pari punti. A decidere il titolo è stato il conteggio dei piazzamenti complessivi: più regolari quelli dell’olandese, decisivi nonostante le meno vittorie individuali rispetto alla francese.
È la dimostrazione di come nel ciclocross moderno vincere tanto conta, ma arrivare sempre davanti conta di più. Fouquenet esce da Middelkerke con la conferma di essere ormai una realtà di primo piano. Van Alphen porta a casa il trofeo, premiando una stagione costruita senza clamori ma senza cedimenti. Il Superprestige si chiude così: una vittoria di giornata che sa di consacrazione e un titolo deciso al bilancino, come solo il fango sa fare.
Francesco
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