Dopo il Mondiale dominato da Mathieu van der Poel, l’Exact Cross di Maldegem cambia padrone senza cambiare bandiera in casa Alpecin-Premier Tech. Sul tracciato del Parkcross è Niels Vandeputte a salire sul gradino più alto, leggendo la corsa con freddezza e colpendo quando il gruppo si sfalda per davvero.
La gara parte compatta. Hole shot per Kevin Kuhn, ma il ritmo resta controllato e il gruppo rimane sostanzialmente insieme per oltre metà competizione. Il fondo è asciutto, la temperatura mite: condizioni che tengono aperte le opzioni tattiche e rimandano il momento della selezione. Nessuno va subito fuorigiri, si corre di posizione e nervi, con continui rilanci in uscita dalle curve strette.
La prima vera scossa arriva al sesto giro, quando Michael Vanthourenhout e Gerben Kuypers provano ad alzare la voce. È un’accelerazione secca, da testa della corsa, ma Felipe Orts non lascia spazio: rientra deciso e si mette subito a dettare l’andatura. Lo spagnolo ha gamba, soprattutto nei tratti più guidati, e per un paio di tornate sembra l’uomo più solido.
La sabbia, però, presenta il conto. Prima Kuypers paga caro un passaggio sporco e finisce a terra. Poco dopo, sul penultimo giro, tocca a Vanthourenhout: una caduta che spezza definitivamente l’equilibrio e apre la corsa a tre. Davanti restano Vandeputte, Joran Wyseure e Orts. È lì che si decide Maldegem.
Orts si gioca molto nel tratto sabbioso: sul giro finale sfiora la caduta, evita l’impatto ma è costretto a un rilancio violento per rientrare. Energia spesa tutta di colpo, quando conta risparmiare. I due belgi davanti non aspettano. Wyseure transita per primo all’ultima campana, forte di una condotta regolare, ma Vandeputte ha altro in testa.
All’ingresso dell’ultima tornata Vandeputte aumenta progressivamente il ritmo. Non è uno scatto secco, è un’accelerazione continua, quella che toglie aria dalla scia. Wyseure prova a salire di colpi, ma va rapidamente fuori giri. Nei tratti più veloci, Vandeputte pedala rotondo, mantiene velocità e pulizia di guida. È controllo tecnico prima ancora che forza.
L’arrivo è una formalità. Vandeputte taglia il traguardo a braccia alzate, conquistando una vittoria pesante nella penultima prova dell’Exact Cross. Wyseure deve accontentarsi del secondo posto, penalizzato proprio nel momento in cui serviva il rilancio decisivo. Orts completa il podio dopo aver speso troppo nel finale, premio comunque meritato per una corsa affrontata sempre in prima linea.
Maldegem racconta una cosa chiara: quando la corsa esplode sul tardi, non servono solo watt. Serve leggere il terreno, scegliere quando spingere e quando stare in scia. Vandeputte lo fa alla perfezione, prendendo simbolicamente il testimone dal compagno Van der Poel e confermando una solidità che va ben oltre il singolo risultato. Francesco.
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